Giovedì 12 ottobre 73° anniversario del combattimento di Pietra Nera

Ricordo del partigiano “Kira” Adriano Biolzi

Giovedì 12 ottobre, nell’esatto giorno in cui, a distanza di 73 anni, ebbe luogo nella località di Pietra Nera di Pellegrino, lo scontro tra un gruppo di partigiani e un drappello di soldati tedeschi, le sezioni ANPI di Salsomaggiore Terme e di Pellegrino P.se, con le rispettive Amministrazioni comunali e le scuole, ricorderanno con la deposizione di una corona e la Santa Messa, il combattimento dove perse la vita il giovane salsese Adriano Biolzi “Kira”, e dove fu ferito Carlo Dotti “Fiuren” pure lui salsese.

La storia
La strada che da Salsomaggiore porta a Pellegrino e a Pontegrosso si divide in due rami: una si dirige al valico di S. Antonio, l'altro al valico di Pietra Nera.

Questa zona, che abbraccia il monte Canate, è di grande importanza strategica ed è controllata dai Partigiani: S. Antonio dal distaccamento Bottoni, Pietra Nera dal distaccamento Vignali, rifugiato in una casa isolata vicino al paese di Besozzola.

Da questa base partivano le incursioni delle squadre volanti partigiane che colpivano le colonne tedesche in transito sulla via Emilia e tenevano in scacco il presidio delle brigate nere di Salsomaggiore.

Dopo il rastrellamento di luglio nessun nemico aveva osato avventurarsi nella zona, ma alle prime ore del 12 ottobre 1944 un contadino avvisa i partigiani che una colonna di soldati tedeschi, giunta a Pontegrosso su comodi torpedoni, saliva lentamente lungo la strada in direzione del valico.

Gli uomini si dispongono velocemente sul valico di Pietra Nera, su cui sistemano uno dei cinque cannoncini da 47/32 trafugati ai tedeschi presso la stazione di Fidenza subito dopo un mitragliamento aereo; le munizioni sono abbondanti, anch'esse rubate alla polveriera di Noceto con due rischiose imprese notturne.

Nel frattempo la colonna nemica giunge alla spianata che si estende sotto la rupe; i tedeschi, dopo aver sistemato una mitragliatrice da 20 mm si dividono in gruppi, si siedono sull'erba ed iniziano a mangiare.

I partigiani approfittano di questa ingenuità del nemico: con il cannoncino riescono a colpire un autocarro fermo lungo la strada e carico di munizioni, che prende subito fuoco. Inizia così il combattimento.

Con l'intenzione di appropriarsi della mitragliatrice tedesca una squadra di partigiani scivola lungo i costoni della rupe. Il comandante era il commissario Kira (Adriano Biolzi) che aveva magistralmente diretto i primi colpi di cannone.

A pochi passi dalla meta il comandante si lancia allo scoperto. Un maresciallo tedesco ferito trova la forza di azionare la mitragliatrice uccidendo Kira e ferendo Fiuren (Carlo Dotti). Intanto gli altri partigiani prendono l'arma e la rivolgono contro il nemico che viene messo in fuga.

Nel frattempo il distaccamento Bottoni si porta subito verso Pontegrosso per tagliare la ritirata ai fuggiaschi. Risultato dell'azione furono alcuni prigionieri, la mitragliera da 20 mm, qualche arma individuale, munizioni.

A Pontegrosso ci fu un breve scambio di parole con un ufficiale sanitario tedesco venuto in macchina, con bandiera bianca questa volta, per parlamentare. Non si concluse nulla e ognuno ritornò alle posizioni di partenza.

A sera, col favore delle tenebre, il nemico rinnovò l'attacco, ma i partigiani erano ben preparati ad accoglierlo.

Fu una puntata breve, ma furiosa, con armi potenti che buttavano fuoco senza sosta, ma alla fine i tedeschi dovettero ritirarsi lasciando i preziosi valichi nelle mani dei partigiani.

A Kira fu conferita la medaglia di bronzo al valor militare con la seguente motivazione: “Nel corso di un violento combattimento contro un avversario superiore in forze e mezzi, si offriva per condurre una squadra all’attacco di una postazione da dove un cannone da 20 mm. infliggeva sensibili perdite alle formazioni partigiane. Mentre in testa ai suoi uomini, avanzava allo scoperto incurante del pericolo, colpito da una raffica di mitragliatrice, immolava la sua giovane esistenza alla causa della libertà”.

 

09.10.17

Allegato: 

Locandina Pietra Nera (525.93 KB - pdf)